Che bello sarebbe poter parlare, anzi saper parlare tutte le lingue.
Non sono un fautore della lingua unica.
La praticità di comprendersi senza problemi ed interagire liberamente annullerebbe il piacere di assaporare i suoni di una lingua diversa dalla propria.
Gustare la musicalità dello spagnolo, l'essenzialità dell'inglese, l'autorevole asprezza del tedesco, la gutturalità del giapponese, la mimica onomatopeica del francese ...
Le lingue devono rimanere molteplici per il bene del mondo e della letteratura.
venerdì, settembre 09, 2005
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